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Metodo d’apprendimento Medi Test è lieta di presentarvi un metodo d’apprendimento innovativo e flessibile, appositamente ideato per rispettare i diversi stili di apprendimento. Questo prevede l’alternanza di lezioni frontali e momenti di riflessione per migliorare l’interiorizzazione dei contenuti appresi. Siamo profondamente convinti che il nostro sia un metodo unico nel suo genere e per dimostrare questo, vorremmo proporvi alcuni spunti di riflessione estrapolati dai principi della nostra metodica, ma prima di far questo, è necessario chiarire la differenza che esiste tra un metodo di studio ed un metodo d’apprendimento: Il Metodo di Studio è utile a ricercare ed acquisire le informazioni attraverso i sensi. Il Metodo d’Apprendimento riguarda invece le modalità con cui un soggetto riesce a fissare le informazioni acquisite durante lo studio. A tutti noi è capitato di osservare quanta differenza didattica vi sia tra i diversi docenti, per cui le nozioni spiegate ci sono apparse più o meno interessanti. Questo aspetto è legato a diverse variabili: alcune di queste non possono essere modificate, per esempio l’interesse e la propensione per una certa materia o per un dato argomento; altre invece possono essere stravolte ed è proprio su queste che bisogna agire per riuscire ad ottenere una marcia in più.
Lo stravolgimento dell’insegnamento Routinario La routine intesa come modo consueto di affrontare l’attività didattica può essere utile per certi aspetti, ma se mal interpretata inevitabilmente annoia e rende monotono il processo di apprendimento dello studente. Per i motivi sopracitati abbiamo deciso di dare alle lezioni un’impostazione tale da conferire sicurezza nostro corsista mantenendo fissi un orario didattico appositamente studiato ed un metodo d’insegnamento costante, variando la quantità di informazioni e di immagini esposte dal docente durante i diversi tempi d’apprendimento dello studente. La cadenza della spiegazione e la sicurezza del docente
Questo è utile a non provocare distrazione nel caso di un docente con spiegazione lenta ed a non permettere momenti di disattenzione o perdita d’informazioni per una spiegazione troppo veloce. A tal proposito vogliamo rendere noto che il nostro docente conosce esattamente le esigenze legate all’età del nostro corsista e modellerà le proprie lezioni non solo sulla base dei valori riferibili all’età del gruppo classe, ma tenendo altresì conto delle differenze individuali. La sicurezza del docente è interpretata inconsciamente dallo studente con un’accezione di fiducia positiva e quindi incrementa la propensione dello stesso verso gli argomenti spiegati. Il nostro Obiettivo è quello di preparare didatticamente e psicologicamente il candidato non perdendo mai di vista i periodi di memorizzazione e l’analisi delle curve d’apprendimento costruite sulla figura del giovane studente. Riduzione della Distrazione L’attenzione spesso può andare incontro ad un fenomeno di allontanamento dalla realtà, cui ci si riferisce con il termine di distrazione. Ciò è dovuto ad una reattività della nostra mente incredibilmente elevata, per la quale, qualsiasi stimolo sensoriale pervenga durante l’attività di studio, riesce a spostare l’attenzione dall’elemento didattico allo stimolo esterno od interno che ha evocato la distrazione. Il metodo d’apprendimento è senza dubbio imprescindibile dal metodo di insegnamento del docente, per cui una lezione senza supporti visivi lascia una possibilità notevole di distrazione per uno studente che per motivi fisiologici non può avere una maturità attentiva completa; una lezione in cui il docente si avvale di una lavagna ne lascia di meno e così via. I nostri docenti imposteranno le lezioni tenendo sempre conto di tutte le variabili necessarie alla minimizzazione della distrazione e per questo motivo cambieranno il metodo di spiegazione di tanto in tanto. Gli appunti Per un corretto e durevole apprendimento è chiaro oggi che il solo ascolto non basta, infatti qualsiasi siano la volontà e l’attenzione che lo studente mette in atto, è fondamentale un sistema di immagazzinamento dei concetti da apprendere. Oggi nell’ambito universitario è risaputo che nel caso in cui il tempo a disposizione per lo studio di una materia sia esiguo, molte attività, tra cui l’audioregistrazione delle lezioni e la scrittura meticolosa delle frasi enunciate dai docenti sono effettivamente controproducenti, non solo per problemi di tempo, ma anche per problemi logistici di immagazzinamento delle informazioni. Ecco che la scrittura su carta dei concetti esposti dal docente, non deve essere affrontata in forma estesa, ma in forma ridotta in modo da attribuire ad un piccolo numero di parole, il contenuto di un’immagine o di un concetto. La schematizzazione delle lezioni Chiunque voglia apprendere una sequenza di concetti non può lasciare al caso l’impostazione mnemonica, per fare un esempio, sarebbe inutile studiare le sette note musicali senza un ordine.
L’ascolto interessato Il fenomeno dell’apprendimento è stato letteralmente sezionato nel corso degli ultimi anni ed oggi i passi avanti fatti dalla scienza ci permettono di ricostruire tutti i passaggi che subisce uno stimolo per essere immagazzinato nella memoria a lungo termine. E’ chiaro infatti che una nozione associata ad un’immagine, ad un buon ricordo, o ad un buon proposito, risulta maggiormente trattenibile all’interno della memoria a lungo termine. Ecco che per questo motivo le nostre lezioni verranno tenute su supporti audiovisivi e saranno quindi ricche di immagini e di contenuti. L’ascolto interessato è un sistema raggiungibile con diversi mezzi, tra cui la motivazione personale: la visualizzazione degli obiettivi, la messa a fuoco delle consegne e la positività finalizzata allo studio, sono sicuramente le strade migliori che verranno percorse con l’aiuto del nostro metodo. L’incremento delle associazioni Soltanto una minima parte degli stimoli che riceviamo del mondo esterno viene memorizzata, ciò è dovuto ai limiti di immagazzinamento che ha il nostro cervello. La memoria a lungo termine funziona come una grande stanza piena di cassetti in cui verranno depositati gli oggetti. L’associazione tra i vari oggetti allocati nella nostra memoria serve quindi ad incrementare il richiamo di oggetti sfocati, per cui maggiore sarà la quantità e maggiormente nitido sarà il ricordo. Come riusciamo ad incrementare l’associazione?
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